<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076</id><updated>2011-12-15T03:51:40.066+01:00</updated><title type='text'>A occhi chiusi nel deserto</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-115240465428929612</id><published>2006-07-09T02:20:00.000+02:00</published><updated>2006-07-09T02:30:09.896+02:00</updated><title type='text'>Nel blu del silenzio</title><content type='html'>" ..... tu che sott'acqua ci sei nata&lt;br /&gt;e ci sei stata dei mesi&lt;br /&gt;danzando lenta volubile e sola&lt;br /&gt;nella tua liquida e chiara moviola&lt;br /&gt;e adesso cammini nascosta&lt;br /&gt;nel tuo asciutto dolore&lt;br /&gt;pensando che nascosto sott'acqua&lt;br /&gt;ci hai lasciato il tuo cuore&lt;br /&gt;e forse nemmeno lo sai&lt;br /&gt;che basterebbe un minuto&lt;br /&gt;per volgere quel nulla di fatto&lt;br /&gt;in un fatto compiuto&lt;br /&gt;pensando che sott'acqua&lt;br /&gt;dove non c'è colore&lt;br /&gt;una lucente bolla d'aria ci sarà per te&lt;br /&gt;per dare fiato al tuo amore&lt;br /&gt;ch'è stato lì nascosto&lt;br /&gt;che non si è mai arreso&lt;br /&gt;nel suo minuscolo bagliore&lt;br /&gt;anche sott'acqua va&lt;br /&gt;sembra un lumino acceso&lt;br /&gt;per te che stai sott'acqua&lt;br /&gt;quando non credi più .... "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è facile capire cosa voglia dire scendere laggiù&lt;br /&gt;è il posto dove trovare riposo quando non credi più .....&lt;br /&gt;il silenzio, il solo rumore del proprio respiro ...&lt;br /&gt;là sotto è il regno della sintonia, dell'interpretazione degli sguardi, dei gesti, delle espressioni ...&lt;br /&gt;dove regalare un'alga verde ha un significato che solo due posson comprendere&lt;br /&gt;uno dei pochi posti magici dove ci si possa sentire così vicini da toccarsi dentro !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-115240465428929612?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/115240465428929612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=115240465428929612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/115240465428929612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/115240465428929612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/07/nel-blu-del-silenzio.html' title='Nel blu del silenzio'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-115240403864863247</id><published>2006-07-09T01:52:00.000+02:00</published><updated>2006-07-09T02:13:58.663+02:00</updated><title type='text'>Sogno di una notte di mezza estate</title><content type='html'>Si incontrano persone sul proprio cammino in momenti strani della vita.&lt;br /&gt;In quei giorni in cui smetti di guardare e ti adegui a vedere, semplicemente vedere.&lt;br /&gt;Casualmente alzi gli occhi, tendi le orecchie e ti accorgi che hai di fianco qualcuno che non conoscevi, che, fino a quel momento, non aveva fatto parte del tuo campo visivo, della tua quotidianità, dei tuoi pensieri.&lt;br /&gt;Si susseguono eventi alla velocità vorticosa di un gorgo, momenti che sfuggono alla razionalità, condivisioni che allietano.&lt;br /&gt;Quel qualcuno è un ladro di sorrisi, con una parola o un gesto riesce sempre ad appropriarsi del guizzo dello sguardo, della solarità del riso !&lt;br /&gt;Quel qualcuno è lo specchio di una parte di se stessi, fatto di esperienze vissute in momenti e modi differenti, ma con il medesimo comune denominatore.&lt;br /&gt;Quel qualcuno è il meglio di noi, è la leggerezza, è la gaudenzia, è la spensieratezza.&lt;br /&gt;Quel qualcuno è anche e soprattutto la nostra parte più profonda e nascosta. Spesso è inutile tentare di nascondersi a lui, mascherare o celare, perchè lui sa già, prima ancora che noi stessi ce ne possiam render conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivere in abbrivio non è quanto si va cercando, e quel qualcuno poggia il piede sul nostro sentiero per rendercelo palese ed evidente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-115240403864863247?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/115240403864863247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=115240403864863247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/115240403864863247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/115240403864863247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/07/sogno-di-una-notte-di-mezza-estate.html' title='Sogno di una notte di mezza estate'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114609124627695574</id><published>2006-04-27T00:35:00.000+02:00</published><updated>2006-04-27T00:40:46.286+02:00</updated><title type='text'>Eclissi di sole o della nostra mente ?</title><content type='html'>Dal sacco a pelo il rumore dei passi sulla terra oltre la tenda, il brusio delle voci …&lt;br /&gt;Passano i minuti ed è distinto il suono del generatore, dei motori dei pulmann che continuano ad arrivare …&lt;br /&gt;È presto, solo le 7.30, nn si può rimanere fermi ..&lt;br /&gt;sarà l’umidità che entra nelle ossa dal tappeto giaciglio, sarà il pensiero che mancano poche ore, sarà il desiderio che non ci siano imprevisti …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una luce smorzata sotto alla tenda da campo, il riflesso del raso blu e verde gli conferisce un’aria .. più da luogo parigino di leggerezze d’inizio secolo piuttosto che tenda berbera con the verde alla menta che bolle sul fuoco di legna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti francesi, inglesi, tedeschi e italiani già in coda per fare colazione&lt;br /&gt;Dietro, fuori dalla tenda, nuvole bassissime, effetto nebbia novembrina in pianura padana …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminano gambe senza busto, si fermano davanti a trepiedi che reggono misteri nascosti nell’ovatta&lt;br /&gt;Passano pulmann, nel giro di poche decine di metri diventano mezzi di sole ruote, poi scompaiono all’orizzonte nel nulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nebbia frizza la scena, la frenesia dei preparativi accelera i movimenti … un contrasto che nn si spiega, le opposizioni a confronto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si alza la temperatura, cala l’umidità, sale il sole, esplode il movimento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al nostro fianco telescopi, binocoli, cannocchiali, teleobbiettivi, “cappelli” per le macchine fotografiche, filtri per gli obiettivi, dispositivi artigianali, fantasiosi, incuriosenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovunque, realmente ovunque, cavalletti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’attesa del primo contatto, fotografi, astrofili … viaggiatori, si alternano tra un cavalletto e l’altro come marionette sulla scena del teatro dei pupi&lt;br /&gt;Pile, giacche, maglioni sono tutti sulle sedie, c’è caldo, ci si aggira in maniche corte gustando la forza del sole sulla pelle, nelle ossa&lt;br /&gt;Continua la consultazione, il confronto, lo scambio di idee, di tecniche, tempi e diaframmi&lt;br /&gt;Passa il tempo tra lo studio divertito di quanto piazzato nel campo dei giapponesi, degli americani … le contrapposizioni dei due mondi: il giapponese in cravatta, lo statunitense dall’attrezzatura megalomane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo contatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luna mangia il sole, lascia il nero di un boccone mancante, il banchetto crescente di una merenda di metà mattina&lt;br /&gt;Divertente&lt;br /&gt;Quello che sorprende nn lo si vede dal teleobiettivo, lo si sente nell’aria&lt;br /&gt;Lentamente la luce si polarizza, senza filtro, senza artificio fotografico&lt;br /&gt;Blu nell’alto del cielo, rosso all’orizzonte&lt;br /&gt;Tramonto a 360°&lt;br /&gt;Temperatura che scende con costanza e persistenza&lt;br /&gt;Vento d’eclissi che si alza e raffredda la pelle che sa di sole&lt;br /&gt;Aria densa carica d’energia palpabile agguantabile&lt;br /&gt;Emozioni vibranti, agitazione crescente, frenesia confusionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spannung&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Freddo, buio non nero&lt;br /&gt;Ombre volanti corrono sul terreno&lt;br /&gt;Si accende venere, appaiono i grani di Baily, scoppia l’anello di diamante ….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo contatto Totalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ferma il rullio dei tamburi e si zittisce il silenzio&lt;br /&gt;3’53”&lt;br /&gt;Qualcuno grida cromosfera&lt;br /&gt;Sole Nero&lt;br /&gt;Nn sono minuti, sono un soffio, un alito di attimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È già finito, ecco l’anello di diamante opposto …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È già finito ………..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno di attesa, una mattina di preparativi, 3’53” di non respiro&lt;br /&gt;Mente in confusione, nessun ricordo di tempi e diaframmi concordati, tremore alle mani e inquadrature impacciate&lt;br /&gt;Guardare con la macchina fotografica o a occhio nudo ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sola risposta&lt;br /&gt;Sentire con gli occhi, ascoltare con la pelle ….&lt;br /&gt;Registrare tutto con la mente, imprigionare con il cuore e lasciarsi trasportare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nn credevo … la gola batte, deglutire nn serve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio fortissimo&lt;br /&gt;Sento il cuore che si specchia nel mio, il battito che echeggia nel mio, il respiro che corre col mio&lt;br /&gt;Nessuna parola, trasmissione di pensieri&lt;br /&gt;Incrocio di sguardi&lt;br /&gt;Una lacrima d’emozione scende silenziosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefania Rabitti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114609124627695574?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114609124627695574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114609124627695574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114609124627695574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114609124627695574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/eclissi-di-sole-o-della-nostra-mente.html' title='Eclissi di sole o della nostra mente ?'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114608443447160695</id><published>2006-04-26T22:44:00.000+02:00</published><updated>2006-04-26T22:47:14.480+02:00</updated><title type='text'>Deserto rosso .. di sangue</title><content type='html'>Mentre continuo a pensare a quello che ho visto e vissuto in Egitto, leggo i dispacci sull'attentato, le dichiarazioni di Fini, di Ciampi....&lt;br /&gt;Penso al nostro vagabondare per il Cairo, lungo strade non frequentate dai turisti, in mezzo a loro, mangiando nei loro locali, fumando la shisha dove gli europei nn metterebbero piede ... Penso ai controlli che hanno fatto a noi il giorno dell'eclissi, a quanto mi sembrassero approssimativi, di facciata, organizzati per impiegare persone, per impressionare i turisti ... i metal detector agli ingressi di tutti gli alberghi, che suonano in continuazione, ma che per i turisti non prevedono controllo ...&lt;br /&gt;Penso al fatto che a Dahab avevamo previsto di far tappa durante il nostro prossimo viaggio ... Penso che mi sento sempre più a disagio vedendo polizia a casa nostra, alla stazione Termini, in aeroporto ... mai in giro per il mondo mi soffermo a pensare al rischio al quale costantemente siamo esposti ...&lt;br /&gt;Penso che a volte ci facciano sentire con le mani totalmente legate, impotenti, rabbiosi ma impotenti&lt;br /&gt;Il nostro deserto è ....deserto bianco, deserto nero, deserto dorato ... non certo deserto rosso, di sangue ... eppure è anche questo !&lt;br /&gt;Con molta tristezza nn ha quel rosso solo il deserto, la metro di Londra, la stazione di Madrid ... avanti all'infinito ma per quanto ?&lt;br /&gt;Stefania Rabitti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114608443447160695?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114608443447160695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114608443447160695' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114608443447160695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114608443447160695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/deserto-rosso-di-sangue.html' title='Deserto rosso .. di sangue'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114548694321329329</id><published>2006-04-20T00:46:00.000+02:00</published><updated>2006-04-20T00:52:46.856+02:00</updated><title type='text'>Egitto: Deserto Bianco</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/1600/deserto%20Ciak%20si%20gira.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/400/deserto%20Ciak%20si%20gira.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Sento ancora la granulosità della polvere tra le mani, il suo sapore tra le labbra ..&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stefania Rabitti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114548694321329329?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114548694321329329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114548694321329329' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114548694321329329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114548694321329329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/egitto-deserto-bianco.html' title='Egitto: Deserto Bianco'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114540143440681005</id><published>2006-04-19T00:57:00.000+02:00</published><updated>2006-04-19T01:18:21.953+02:00</updated><title type='text'>Eclissi Totale di Sole Egitto 2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/1600/eclissi.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/200/eclissi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/1600/eclissi%20insiemistica.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/200/eclissi%20insiemistica.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/200/eclissi%20wow.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Primo contatto&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vento d'eclissi&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cielo al tramonto a 360°, blu polarizzato&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aria carica, densa, palpabile&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anelli di diamante, totalità, cromosfera, venere&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Silenzio&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stefania Rabitti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114540143440681005?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114540143440681005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114540143440681005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114540143440681005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114540143440681005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/eclissi-totale-di-sole-egitto-2006.html' title='Eclissi Totale di Sole Egitto 2006'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114497018588847855</id><published>2006-04-14T01:06:00.000+02:00</published><updated>2006-04-19T00:56:58.146+02:00</updated><title type='text'>Dimensione Avventura e le 2CV - 14-04-06</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/1600/LocandinaLodi.1.jpg"&gt;&lt;img style="CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/200/LocandinaLodi.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un incontro insolito ... un raduno di 2CV che pensano d'andare alla scoperta della terra islandese ... attraversando l'europa, nn curanti di guadi, fango e pendenze.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;un momento per raccontarsi esperienze, sensazioni, emozioni che solo viaggiando si riescono a provare&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dimensione Avventura organizzerà questa magica esperienza estiva e noi inizieremo a sognarla da sabato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stefania Rabitti&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114497018588847855?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114497018588847855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114497018588847855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114497018588847855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114497018588847855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/dimensione-avventura-e-le-2cv-14-04-06.html' title='Dimensione Avventura e le 2CV - 14-04-06'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114496880179430637</id><published>2006-04-14T00:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-14T01:02:46.606+02:00</updated><title type='text'>Malta ....l'isola di Calipso</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ci sei stata a Malta ? Andiamo ?&lt;br /&gt;Così è iniziata l’idea di questa breve vacanza ….. partenza prima dell’inizio dell’estate vera, quando ancora le ferie sembrano lontanissime, proprio il momento perfetto per godersi il riposo, la tranquillità e la quiete del mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa rende quest’isolotto nel centro del mediterraneo, a poche ore dall’italia, un luogo splendido e magico?&lt;br /&gt;Credo sia assolutamente l’aria che si respira in questo periodo quando ancora i turisti non sono arrivati in massa … aria decadente, malinconica, romantica …. Assolutamente molto romantica !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Valletta è un insieme di stradine strette che salgono e scendono, che collegano piazzette, scalinate e i bastioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passeggiando lungo le mura si può godere del magnifico panorama sul mare aperto, sulla costa, sugli edifici in lontananza e sul porto vecchio.&lt;br /&gt;Le panchine sulla passeggiata tra upper e lower Barrakka Garden, magistralmente rivolte al tramonto, sono una scenografia perfetta per sedersi, mettersi viso al sole e fermarsi a godere l’ultimo tepore della giornata, osservare le manovre delle navi in porto, gli ultimi preparativi dei pescatori prima di partire per la battuta notturna, lasciarsi avvolgere dal profumo di gelsomino e pitosforo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle spalle gli edifici costruiti di tufo si incendiano di tutti i toni dei gialli e contrastano spettacolarmente con il cielo blu, sereno e terso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono numerosi gli scorci totalmente pervasi da questo romanticismo ….&lt;br /&gt;Il porto, i giardini, i vicoli, tutti i bow-windows esterni ai palazzi … nulla è esente da magia !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando poi scende la notte, nessuno più circola per le strade, solo le luci dei lampioni danno la sensazione di un luogo abitato e ….&lt;br /&gt;Il porto vive, i pescherecci partono per il mare aperto, rientrano le barche dalle gite serali nella baia e i pesci saltano e guizzano tra un onda e un’increspatura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto è avvolto dal silenzio delle tenebre, tutto è immobile … fino a quando a mattina intorno alla fontana di Tritone al City Gate i vecchi Bedford e Leyland, bus gialli e arancio, con nomi fantasiosi e decorazioni al limite del kitch, iniziano a lasciare le fermate numerate, caricando pochi turisti e molti locali per muoversi verso ogni angolo del paese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è così che la piccola capitale riprende vita, lo stesso crepitio che si osserva dalla terrazza in cima all’Hotel Castille, al momento della colazione, scaldati dal sole di maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se con uno degli autobus si percorre l’isola fino a Circhewwa, all’estremo nord, si attraversano tanti paesini che riportano indietro di 20 e … come per magia il dono dell’ubiquità diventa possibile, come anche il teletrasporto e …..si potrebbe essere in Grecia, in Sicilia, a Lampedusa tutto contemporaneamente !&lt;br /&gt;Niente grandi negozi, niente ipermercati, solo piccole botteghe come una volta …. Quelle che vendono pane, frutta, verdura, tutti i generi alimentari, persino carne e pesce … tutto in 30 mq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autobus poi si ferma al porto, al capolinea. Un “ufficio” biglietteria, una coda di veicoli ed un gruppo di passeggeri a piedi….tutti attendono ai blocchi di partenza per salire sul traghetto e sbarcare a gozo.&lt;br /&gt;E’ divertente osservare chi è in fila ed aspettare e anche solo studiando i bagagli si capisce ……che c’è chi arriva dall’aeroporto, con valigia ed etichetta del check-in ancora apposta; c’è chi si muove con lo zaino, non più pulito e quindi già in vacanza da un po’; c’è chi ha solo la borsa da spiaggia ed il giornale sotto braccio, una fuga giornaliera; chi è in piedi di fianco alla bicicletta ed ha deciso d fare una vacanza all’insegna del movimento e della salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La traversata è breve, pochi minuti. Già dal ponte, osservando il mare blu, l’assenza di barche in scorribanda, la tranquillità delle calette, si comprende che è chiaro che non siamo in Sardegna&lt;br /&gt;Si costeggia Comino e si intravede la famosa Blue Lagoon … come fare ora a non imporsi di venire anche solo per un giorno ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La si lascia sulla destra mentre ci si avvicina alla costa di Gozo, poi alle spalle, mentre di fronte il porto di Mgarr accoglie tranquillo e sonnolento&lt;br /&gt;Piccino, con due grandi alberghi in cima alla roccia a picco sul porticciolo e sul mare&lt;br /&gt;La marina è piena di barche, private e di pescatori … i primi gozzi colorati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è bisogno di organizzare il soggiorno, gli spostamenti … no, qui a Gozo si può lasciare correre l’improvvisazione e allora …. funziona perfettamente il sistema di chiedere al tassista del porto e … ci si trova nel giro di dieci minuti in un appartamentino di Masalforn, esattamente davanti al mare, alla fine della baia, con salottino e terrazzo sulla scogliera …&lt;br /&gt;Pensare di rimanere solo qualche notte e poi passarcene 5 …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ci sia il sole o il cielo leggermente coperto non importa molto, basta avere uno scooter e l’isola non ha più segreti&lt;br /&gt;Il sentiero lungo la scogliera a ovest del “paesello dei panettieri” porta a rocce dorate, levigate dal vento e dal sole, rocce che paiono onde pietrificate, dune di sabbia, montagne del deserto !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le saline in riva al mare, ancora in uso, danno il primo segnale che questa costa è viva, abitata da uomini di mare che vivono ancora di pesca, sale e sole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vedono anche oltre la baia di Xwejni, dove il sentiero si disperde tra i cespuglietti bruciati e punzecchiosi, dove ci si può sporgere dal precipizio e guardando sotto si vedono le cime che tengono le nasse e portano il frutto della pesca. Passano su motorini ante guerra, si avvicinano al limitare delle rocce, raccolgono il prodotto della trappola e si arrabbiano se si tenta di fotografarli … non credo che temano che l’obiettivo possa rubare l’anima, piuttosto sembrano più illegali, fortemente illegali !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro dell’isola, tra Zebbug, Gharb e San Lawrenz, questi villaggi rurali, tipicamente gozitani, dalle case di tufo o bianchissima globigerina, dalle tante ed imponenti chiese, ci si perde tra campi coltivati a garofanini o a violetti fiorellini usati per le composizioni di fiori secchi.&lt;br /&gt;Sono fazzoletti di colore tra verde, poco, e color ocra, bianco e giallo, tantissimo, … ocra del campo di fieno tagliato e già raccolto, bianco e giallo dove ci sono le tante piccole cave di globigerina.&lt;br /&gt;Tutto contrasta con il cielo terso e il mare blu intensissimo, i colori si scontrano e non si capisce chi vinca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita all’Azure Window e a Fungus Rock sono d’obbligo. Solo alla fine della strada costeggiata dal parapetto di pietra proprio come nella Sardegna di quando ero bambina, si apre la maestosità dell’arco e lo spettacolo dei colori e delle trasparenze del mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppi sono i sub che arrivano, i gruppi che si preparano, la vestizione, il breefing e poi in acqua … tutti uno sull’altro, a disturbare pesci ed anemoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ veramente un peccato non riuscire a resistere in mare, in queste splendide acque tanto gelide quanto trasparenti, dai fondali ricchi di vita e dalle caverne e dai relitti da esplorare.&lt;br /&gt;I gradi in superficie sono veramente troppo pochi; solo mettendo a bagno le gambe fino al ginocchio, fino a quando non le si sente più far parte del corpo, si ha l’idea di essersi abituati … ma quando il freddo sfiora la pancia e la testa, ci si sente quasi soffocare. Solo un pochino di nuoto permette di resistere qualche minuto, ma non certo tanto quanto si vorrebbe data la bellezza delle acque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ così che spesso si ripiega per la piccola spiaggia di ciotoli di Masalforn, quella vicino a casa, dalla quale si può ammirare guardar scendere il sole, compiersi il tramonto e gustarsi la tranquillità dell’arrivo della sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul lungo mare, con l’accendersi dei lampioni, si riempiono i ristorantini di pesce fresco.&lt;br /&gt;Solo uno però ha un tavolo isolato in un angolo, proprio nel mezzo del mare scuro e misterioso … e quel tavolo è sempre prenotato, tutte le sere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la spiaggia è per il mattino presto o per il tardo pomeriggio, il centro di Victoria e la cittadella fortificata, accolgono anche durante le ore più calde, quelle durante le quali non c’è assolutamente nessuno per strada, nelle piazzette o sopra alle mura.&lt;br /&gt;E’ proprio dalle mura che si può lasciar spaziare la vista da un lato e dall’altro e raggiungere il blu del mare .. attraverso i terreni perfettamente delimitati e coltivati, in questo affascinante puzzle di colori e forme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei vicoli stretti e silenziosi ci si sente per un momento in un suq arabo, l’unica diversità è la densità di chiese e basiliche che si scoprono dietro ad ogni angolo, ad ogni edificio, l’incredibile numerosità di icnografie dei santi e della madonna.&lt;br /&gt;E’ proprio passeggiando senza meta che si scoprono gli scorci migliori, si scattano le foto più interessanti e si conosce Rikardu e i prodotti del suo negozio, enoteca, degustazione.&lt;br /&gt;Vino fatto in casa ad accompagnare pane fresco, pomodori del campo, olive e capperi dell’isola e formaggio di capra tipicamente gozitano, è così che quanto dovrebbe essere solo una merenda diventa rapidamente una sontuosa cena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa è Gozo, l’isola di Calipso, dove ancora si trova la caverna nella quale la leggenda vuole che la ninfa tenne prigioniero Ulisse per ben 7 anni. Pare che questo luogo sia stato identificato appena prima della spiaggia di Ramla Bay, ma sinceramente credo che la casetta tra le rocce, con il pergolato e la finestrella solitaria sulla scogliera, al limitare della lingua di sabbia color ocra, sia sicuramente molto più dimora di Calipso di qualsiasi altra grotta turistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una notte in quella casetta, per le stelle da quel poggiolo e per l’alba dagli scogli vicini, Mango canterebbe “per averti pagherei, un milione anche più, anche l’ultima Malboro darei …” ma se si ha smesso di fumare da 3 settimane non si ha la moneta di scambio e …… ci si deve “accontentare” della terrazza sul golfo di Masalforn.&lt;br /&gt;E’ da Ramla bay e dalla spiaggia di Masalforn che alla sera si gode del panorama romantico del tramonto … il sole si china ad abbracciare il mare, e solo quando è vicino al pelo dell’acqua si allunga in un bacio infinito che lo trascina fin negli abissi, nelle profondità lasciando per il cielo il rossore del pudore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ore, i giorni, le mattine e le sere si succedono in modo incredibilmente rapido a Gozo e allo stesso tempo anche Comino non può resistere all’attacco della vista e dell’obiettivo …&lt;br /&gt;Non c’è necessità di un traghetto ufficiale per raggiungere la dolce Comino, basta la barca di un pescatore e ….quando si arriva nella laguna dalle trasparenze uniche … la zucca diventa carrozza e il gozzo si trasforma in veliero !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vegetazione non è arrivata su questo grande scoglio, solo qualche seme di oleandro è stato portato dal vento in compagnia di una manciatina di pitosforo … ed è così che la roccia brulla e i sentieri polverosi si trasformano in spruzzi di colore e nuvole di profumo&lt;br /&gt;Oltre al bastione dal quale si domina il mare, alle scogliere a picco sul mare, alla Blue Lagoon dove sentirsi esattamente come ai carabi, a qualche casetta abbandonata …. C’è solo l’hotel comino e tanta pace&lt;br /&gt;Sempre al tramonto, il momento più calmo, tranquillo e pacioso della giornata, anche lo spirito rilassante tipicamente vacanziero non la spunta sul desiderio di una corsa verso l’infinito di questa meraviglia e ... in un attimo ci si ritrova a correre su questi sentieri polverosi e sconnessi, tra salite e discese, bianco della terra, marrone dei cespugli bruciati, viola dei cardi e blu, infinitamente blu, incredibilmente blu del mare che circonda ad avvolge ….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è il caldo che può frenare, non è il riverbero del sole, non il fiato che soffoca nella salita o i gradini del bastione che affaticano le gambe … no, niente di tutto questo turba la magia di queste sensazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il desiderio di una seconda corsa al tramonto, il piacere di un bagno di stelle e luna lungo un sentiero assolutamente buio e disorientante, il dondolio delle gambe sospese tra acqua e scogli o le chiacchiere al tramonto come fosse diventato un appuntamento impedibile ? Cosa fa rimanere anche stavolta più notti del previsto ?&lt;br /&gt;Forse l’influsso di Calipso ….non solo per Ulisse, non solo per gli uomini !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il calendario pare immune ai sortilegi della fatale ninfa e …. Velocemente è Mdina che accoglie per l’ultima notte nell’arcipelago.&lt;br /&gt;Una volta calpestato nuovamente il suolo maltese dopo il soggiorno gozitano, con l’appoggio di due autobus Bedford locali, è facile lo spostamento all’interno dell’isola fino a raggiungere la porta della vecchia capitale ..Sarà un caso o sarà il filo conduttore di questa permanenza, ma anche stavolta sono il tramonto e le pietre delle mura, delle torri, delle chiese e di tutti gli edifici ad incendiarsi al calare del sole... Entrare in punta di piedi attraverso questa maestosa arcata è quasi d’obbligo …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono macchine che turbano il silenzio, non persone, non bambini niente voci …. Solo la polvere regalo della nuova pavimentazione …..&lt;br /&gt;Ma l’aria surreale e misteriosa che c’è in quei giorni dove nessuno prende d’assalto le stradine del vecchio centro storico, il sapore di mistero e poesia, tutto è così forte da togliere il desiderio di parlare, di meravigliarsi ad alta voce&lt;br /&gt;E’ calmante addentrarsi tra le strette viuzze della cittadella, sporgersi dal parapetto e dominare la campagna coltivata, sentirsi per un attimo di nuovo a Gozo, come se il nastro si riavvolgesse e la vacanza ricominciasse …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incantarsi davanti ad una parete completamente coperta di buganville o gustare un bicchiere di vino da una terrazza sulle mura pare essere un momento al quale non è possibile sottrarsi … soprattutto perché non si può nascondere troppo a lungo alla mente che il rientro è alle porte&lt;br /&gt;Gli ultimi istanti sono sempre i più intensi in qualsiasi viaggio …. Ma quando il viaggio si rivela l’esaudirsi di un sogno, è violento il risveglio e la presa di coscienza della realtà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mare è lontano, il tavolo sempre prenotato anche, ma anche qui è possibile ristabilire gli equilibri e le situazioni ….&lt;br /&gt;Un ristorante speciale, un tavolo piccolo, in un angolo, un cameriere gentile ed educato, una buona bottiglia di vino e pesce freschissimo …. Ed ecco di nuovo che riecheggia nelle orecchie la voce del mare e la calma del buio notturno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si lascia sempre qualcosa di nostro ai luoghi e alle persone che amiamo ...&lt;br /&gt;chissà quanto ho lasciato a Malta, il luogo voluto e vissuto con la persona che ...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114496880179430637?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114496880179430637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114496880179430637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114496880179430637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114496880179430637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/malta-lisola-di-calipso.html' title='Malta ....l&apos;isola di Calipso'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-26029076.post-114492896022235181</id><published>2006-04-13T13:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-13T14:06:28.950+02:00</updated><title type='text'>A occhi chiusi nel deserto</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/1600/IMG026.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3126/2725/320/IMG026.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stefania Rabitti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/26029076-114492896022235181?l=aocchichiusineldeserto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/feeds/114492896022235181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=26029076&amp;postID=114492896022235181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114492896022235181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/26029076/posts/default/114492896022235181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://aocchichiusineldeserto.blogspot.com/2006/04/occhi-chiusi-nel-deserto.html' title='A occhi chiusi nel deserto'/><author><name>Stefania Rabitti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16300771550586565483</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
